Toscanaper.me ha avuto il piacere di fare una chiacchierata con Marco Bachi, bassista della BandaBardò, in concerto domani 3 Settembre 2011 al Metarock 2011. Il gruppo è in viaggio e inevitabilmente l’intervista diventa collettiva…

La band è toscana e ha alle spalle 18 anni di carriera, fatta di live e concerti incredibili … Per la BandaBardò tornare a suonare vicino a casa è una sensazione molto particolare ed emozionante.
A voi l’intervista! 😉

1) Tornate a Metarock, su un palco su cui siete protagonisti storici, ci saranno sorprese in scaletta?
Non vogliamo deludere nessuno ma no, non ci saranno sorprese in scaletta, se non 3 o 4 brani del disco nuovo, “Scaccianuvole“. Siamo come una squadra di calcio con 80 giocatori: scegliere i 20 da mandare in campo per una partita non è mai una cosa semplice!

BandaBardò - Il nuovo disco 20112) “Scaccianuvole” è stato definito una nuova suggestione dai suoni più morbidi, la morbidezza è frutto di una nuova maturità artistica o è semplicemente il frutto di un’ispirazione momentanea?
Per realizzare questo lavoro ci siamo chiusi in studio per un mese e abbiamo seguito l’ispirazione del momento, trasmettendo di getto le nostre emozioni. “Scaccianuvole” è stato registrato in studio, ma è assolutamente live: ci sono suoni particolari riconducibili alla fisarmonica della new entry Alberto Beccucci e come sempre abbiamo scelto i colori per garantire un disco che come sempre sia una grande festa, un grande ballo, danza.

3) Come sta andando il tour 2001? Com’è l’accoglienza del pubblico per il nuovo lavoro?
Ogni nuovo disco è per noi un bambino e ci preoccupiamo di come viene accolto e come sempre il nostro pubblico non ci ha deluso e lo ha accolto molto bene. Noi seguiamo il nostro istinto, non è facile intuire in che direzione il nostro disco va, ma in tanti hanno apprezzato “Scaccianuvole” e ci hanno detto che ricorda le prime sonorità della BandaBardò, a noi fa un grande piacere.

4) Nel corso degli anni siete stati protagonisti di varie azioni di beneficenza fino ad arrivare a “Sette per uno“: come è nata l’idea e come avete coinvolto gli artisti che hanno cantato con voi?
È stata un’esperienza lunga e un po’ travagliata, ma assolutamente meravigliosa. L’idea è nata da un incontro con Giobbe Covatta: dopo tanti complimenti reciproci ci siamo chiesti “perché non facciamo qualcosa insieme?”
Giobbe è noto per il grande contributo a Save The Children e abbiamo deciso di aiutarlo ben volentieri, insieme ad altri artisti quali Enzo Iacchetti e il premio nobel Dario Fo.

5) E a proposito di Dario Fo… In quel di Alcatraz è salito sul palco con voi, che ricordo portate nel cuore del 29 Agosto scorso?
Meraviglioso. Assolutamente meraviglioso. Ancora stentiamo a crederci che sia potuto accadere. È stata veramente un’emozione fortissima, ci vengono i brividi anche adesso a parlarne. Dobbiamo dire che già il posto in sè, l’Alcatraz, è unico, ma poi vedere che sul palco ad aspettare noi BandaBardò c’è Dario Fo bhè, toglie veramente il fiato.

Continua…

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